Dulcamara
Classe ‘82, Dulcamara arriva con questo “Il Buio” al secondo disco dopo l’esordio di tre anni fa: palesi i trascorsi e gli ascolti hip-hop, che formano il background dell’artista, ma fortissimi anche i rimandi zigani e più generalmente etnici che caratterizzano da anni molte delle proposte uscite dalla Romagna (a partire dai grandi e mai abbastanza celebrati Mazapegul). “Il Buio” è quindi anello di connessione tra passato e presente, ibrido di ritmi e paesaggi: ne è dimostrazione la traccia d’apertura che suona esattamente come un Capossela lontanamente rap.
